Apr 21


In una congiuntura storica in cui le donne esigono la parità con gli uomini, ecco che la scienza arriva con un bel regalo a queste rivoluzionarie ideologie.
Gli scenari evolutivi incentrati sul maschio (quale uomo cacciatore, uomo costruttore di strumenti, uomo accentratore e dominatore) sono oggi minacciati dalla scoperta che le femmine giocano ed hanno sempre giocato un ruolo centrale, persino dominante, nella vita sociale di uno dei nostri parenti più prossimi.

E' da poco tempo che sono stati ricomposti molti frammenti di conoscenze riguardanti una scimmia antropomorfa piuttosto sconosciuta, che ostentava un repertorio di comportamenti molto avanguardisti e poco ortodossi: il bonobo.

Il bonobo è uno degli ultimi grandi mammiferi scoperto dagli scienziati.
Questa creatura fu identificata per la prima volta nel 1929 in un museo coloniale belga, molto lontano dal suo originario e lussureggiante ambiente africano. Fu proprio un anatomista tedesco (Ernst Schwarz) che, esaminando un cranio di piccole dimensioni attribuito precedentemente a un giovane scimpanzé, si rese conto che invece appartenesse ad un adulto. Schwarz dichiarò di essersi imbattuto in una nuova sottospecie di scimpanzé, ma successivamente  fu riconosciuto a quell'animale lo status di specie distinta all'interno dello stesso genere dello scimpanzé, il genere Pan.
Benché una analisi del genoma abbia rivelato una minima differenza tra i patrimoni genetici di questi due animali, il bonobo (pan paniscus) è ormai classificata come una una specie diversa da quella dello scimpanzé comune.
Il bonobo, benché sia molto somigliante con lo scimpanzé comune, si distingue da queste e dalle altre scimmie, per le labbra rosse e per la scriminatura centrale del pelo sulla testa; è inoltre molto più gracile, la sua testa è più piccola, ha un muso nero, orecchie piccole, narici larghe e lunghi peli sulla testa.
Le femmine hanno i seni più prominenti rispetto a quelli, piatti, di altre scimmie e sono molto simili a quelli delle donne; il bonobo ha anche spalle strette, un collo sottile e gambe lunghe. Queste caratteristiche, insieme alla loro postura, danno agli esemplari di bonobo un'apparenza più simile a quella umana rispetto a tutte le altre scimmie o gli scimpanzé comuni; inoltre mentre questi ultimi hanno una voce grave e assordante, quella dei bonobo è più acuta e dolce.

La società dei bonobo è improntata sulla pacifica convivenza ed ogni esemplare è capace di altruismo, compassione, empatia, pazienza e sensibilità!

Il bonobo è una delle pochissime specie di animali, oltre all’uomo, che pratica il sesso non esclusivamente a scopo riproduttivo, ma anche a scopo ricreativo, ispirandosi anche alla ricerca del puro piacere.
Le attività sessuali osservate in queste scimmie, sia in cattività che nel loro ambiente naturale, sono molto varie e includono sesso orale, rapporti omosessuali e sesso eterosessuale.  Si è dimostrato che l'attività sessuale, praticata anche di gruppo, è utilizzata per allentare le tensioni e talvolta per prevenire scontri e guerre.
La scimmia bonobo di nome Kanzi, secondo alcuni ricercatori americani, si sarebbe guadagnata il titolo di prima scimmia parlante della storia, avendo  acquisito  una notevolissima capacità di espressione e di interazione fino ad esprimere parole come sì, succo, grappolo, banana e molte altre.


Un breve sunto sull'organizzazione sociale delle varie specie di primati

SCIMPANZÉ
Nei gruppi di scimpanzé i legami più forti si stabiliscono tra maschi, al fine di andare a caccia e di proteggere il territorio della comunità. Le femmine vivono in aree sovrapposte all'interno di questo territorio, ma non stringono legami molto forti tra loro, né con un particolare maschio.

GIBBONI
I gibboni stabiliscono relazioni monogame e paritarie, e ogni coppia mantiene un proprio territorio da cui le altre sono escluse.

GORILLA
L'organizzazione sociale del gorilla offre un chiaro esempio di poligamia. Solitamente, un singolo maschio mantiene un territorio per il proprio gruppo familiare, che include diverse femmine. I legami più forti sono quelli tra il maschio e le sue compagne.

ORANGUTAN
Gli oranghi conducono vita solitaria, con scarsi legami sociali evidenti. Gli oranghi maschi tendono a essere intolleranti l'uno verso l'altro. Un singolo maschio, nelle sue condizioni migliori, si conquista un ampio territorio, all'interno del quale vivono diverse femmine. Ogni femmina ha la sua zona privata, separata da quella delle altre.

BONOBO
Le comunità dei bonobo sono pacifiche e generalmente egualitarie. I legami sociali più profondi sono quelli tra femmine, per quanto le femmine stringano legami anche con i maschi. Lo status sociale di un maschio dipende da quello della madre, alla quale rimane strettamente legato per tutta la vita.

UMANI
La società umana è la più variegata tra tutte le società di primati. I maschi si uniscono per imprese collettive, ma anche le femmine stringono legami tra loro. Monogamia, poliginia e poliandria sono tutte presenti in evidenza.


Ecco forse spiegato negli umani il perché della voglia costante di nuovi ed eccitanti incontri sessuali; forse vi sono motivi genetici ben più profondi che non si possono semplificare con semplici capricci sconsiderati.  Spesso potrebbe essere anche un bisogno che nasce dalla mancanza di sintonia con il proprio partner (anche se non è sempre facile ammetterlo a sé stessi).
Però è dimostrato anche dalle comunità dei bonobo, che avere una buona intesa sessuale con altri partner può essere una valida valvola di sfogo, un modo per allontanare rabbia, stress e difficoltà di sopportazone della società, un modo per vivere pacificamente e felicemente il nostro mondo.

Impariamo da loro: ogni volta che c’è da prendere una decisione, prima di cibarsi, prima di dormire facciamo del sesso, qualunque scusa deve essere buona per farlo. Sarà un caso che questa specie di scimmie sia la più pacifica al mondo?


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tre commenti



Mirkos Says: Mirkos

Storicamente l’uomo non è mai stato un essere monogamo. E’ solo la società occidentale contemporanea cristianizzata che ha formato questa concezione del tradimento che fa prendere connotazione così negativa e per molti ne diventa una vera ossessione. Ma poter scappare dalla routine quotidiana consente anche di decostruire questi luoghi comuni sul tradimento, rendendo ridicola la sacralità dell’amore fedele e soffrendo di meno se il partner fisso decide di lasciarci. Perché non provare,di nuovo quelle sensazioni meravigliose dettate dall’innamoramento? Chi ce lo impedisce il papa?

- 21-04-’13 17:55
Gialleaux Says: Gialleaux

Quando si parla di tradimento, è normale pensare subito a qualcosa di sbagliato, in alcuni casi lo potrebbe essere veramente. Però generalizzare a prescindere, cercando di ridurre un comportamento del tutto umano ad un semplice stereotipo, ci limita a capire le dinamiche personali (o di coppia) che ci spingono a farlo. Proviamo ad essere più disponibili a capire gli altri, cerchiamo di esser meno critici e bacchettoni se non ne conosciamo i motivi di fondo! In poche parole: scopiamo di più, tutti.

- 23-04-’13 10:11
freelife Says: freelife

Approvo ciecamente il commento di gialleaux (che credo sia una donna). Personalmente combatto in continuazione con la mia compagna su queste idee che possono sembrare eccessivamente libertine, ma in realtà bisogna ammetterlo: la poligamia, è scritta nel genoma umano, è inutile ignorare questa propenzione nel segno dell’evoluzione, dell’emancipazione e della civiltà! Inoltre essere gelosi è un grave segno di inferiorità, non bisogna aver paura di essere traditi se si è sicuri di sé stessi e delle proprie capacità.

- 24-04-’13 12:35
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